Ogni anno buttiamo in media 70 kg di scarti organici a testa. Eppure quei rifiuti contengono tutto ciò di cui il nostro giardino ha bisogno. Il compostaggio è la trasformazione più utile — e più semplice — che possiamo fare in casa.
Il compost è spesso chiamato “oro nero del giardino”, e non è un’esagerazione. Questo fertilizzante naturale, prodotto dalla decomposizione controllata di materiali organici, migliora la struttura del suolo, nutre le piante in modo bilanciato e riduce drasticamente la quantità di rifiuti domestici. Farlo in casa è più semplice di quanto si pensi.
Non tutto può finire nella compostiera. Conoscere la differenza è il primo passo per un compostaggio di successo.
Cosa si può compostare:
Da evitare assolutamente:
Una compostiera può essere un semplice contenitore in plastica riciclata con coperchio, una struttura in legno fatta in casa o anche una buca nel terreno coperta con della rete. L’importante è che sia posizionata in un punto semi-ombreggiato, a contatto con il suolo nudo (per permettere l’accesso a lombrichi e microrganismi) e raggiungibile facilmente dalla cucina.
Le dimensioni minime consigliate per una famiglia di 3–4 persone sono circa 400–500 litri di volume. Se il giardino è grande, due compostiere in alternanza permettono di avere sempre una pronta all’uso mentre l’altra matura.
Il segreto dell’equilibrio
Un buon compost si ottiene alternando materiali “verdi” (umidi e ricchi di azoto: scarti di cucina, erba fresca) con materiali “marroni” (secchi e ricchi di carbonio: foglie secche, cartone, rametti). La proporzione ideale è circa 3 parti di materiale marrone per 1 parte di verde.
Una volta avviata la compostiera, la gestione è minima. Ogni volta che aggiungi materiali, mescola leggermente con una forca o un bastone. Ogni due o tre settimane, rivoltare il cumulo con una vanga accelera la decomposizione e previene cattivi odori. Se il compost è troppo secco, aggiungi un po’ d’acqua; se è troppo bagnato e maleodorante, aggiungi materiale secco e arieggialo.
Dopo tre–sei mesi (più velocemente in estate, più lentamente in inverno), il compost è pronto quando si presenta come una massa scura, omogenea, friabile e con un profumo di sottobosco. Non assomiglia più agli ingredienti di partenza.
Trasformare un buccia di banana e una manciata di foglie secche in nutrimento per il proprio orto è, a modo suo, un piccolo atto di meraviglia. Il ciclo della materia organica che si chiude tra le nostre mani.