Il Sud Italia gode di un privilegio raro: quasi dodici mesi all’anno favorevoli alla coltivazione. Eppure molti giardinieri si fermano all’estate. Ecco come sfruttare ogni stagione al meglio.
Chi vive in Campania, Puglia, Calabria o Sicilia sa bene che il clima mediterraneo è un alleato prezioso. Le estati calde e asciutte, le primavere precoci e gli inverni miti permettono di tenere l’orto attivo quasi senza interruzioni. Tutto sta nel sapere cosa seminare e piantare nel momento giusto.
Contrariamente a quanto si pensa, l’inverno al Sud non è un periodo morto. È il momento ideale per le brassicaceae: cavoli, broccoli, cavolfiori e verze prosperano con le basse temperature. Anche le fave e i piselli si seminano in pieno campo in questo periodo, beneficiando delle piogge invernali.
Il consiglio del mese: febbraio
A fine febbraio inizia la semina in semenzaio protetto di pomodori, peperoni e melanzane. Un anticipo prezioso per avere piantine pronte al trapianto già ad aprile.
È la stagione più frenetica per il giardiniere meridionale. Le temperature risalgono rapidamente e il rischio di gelate tardive si esaurisce tra metà marzo e i primi di aprile. Si trapianta quasi tutto e si semina direttamente in piena terra.
L’estate è il regno dell’orto estivo: pomodori, melanzane, peperoni, zucchine e fagiolini occupano ogni spazio disponibile. Il caldo intenso — soprattutto luglio e agosto — può però bloccare la fioritura dei pomodori: temperature superiori ai 35°C di notte compromettono l’allegagione. Schermare con reti ombreggianti al 30% aiuta enormemente.
Le temperature calano e si apre un secondo ciclo produttivo molto generoso. Settembre è il mese della semina delle verdure invernali. Si trapianta aglio e cipolla, si seminano spinaci e insalate che cresceranno lentamente fino a dicembre.
Seguire il ritmo delle stagioni è il gesto più antico del giardinaggio. Al Sud, quel ritmo è particolarmente generoso: impariamo ad ascoltarlo.